Errare humanum est

Non capisco cosa passi per la testa del direttore marketing o del grafico di numerosi centri commerciali che ci sono qua nella mia zona. Sono talmente gentili da portarti il catalogo annuale a casa, con tutte le sigle e i nomi utili per poter andare direttamente in negozio e chiedere ciò che si stava cercando.

Il problema è che su tre visite a uno dei negozi in questione, neppure una è stata fruttuosa. Tutte e tre degli immensi flop, causati da errori e problemi organizzativi nella gestione di non si sa cosa. Insomma, scuse campate in aria per spiegare le motivazioni che mi hanno portato a recarmi in un punto vendita per cercare delle normalissime sedie da ufficio, finendo per tornare a casa con le mani vuote.

Sapete qual era il problema? Errori. Errare humanum est, per carità, sbagliamo tutti e io per primo. Però il buon vecchio Seneca proseguiva la sua frase aggiungendo perseverare autem diabolicum, continuare a insistere nello stesso errore è diabolico, sadico e anche un po’ folle.

Ma andiamo per gradi. Mi reco al negozio dove vengo accolto dal sorriso di una bella commessa giovane e molto in gamba, alla quale chiedo il modello di sedia che mi interessava. Dopo averlo digitato sul computer, mi dice “Mi dispiace, ma quel modello non esiste nel nostro catalogo”. Essendo pignolo di natura, e avendo con me il catalogo gentilmente recapitatomi a casa, le mostro il modello stampato su carta, con nome annesso. Mi spiega che ci deve essere un errore da qualche parte, perché loro vendono quel prodotto, ma ha un nome completamente differente.

Insomma, morale della favola: mi fa vedere il prodotto, a detta sua lo stesso del catalogo, cosa che ovviamente non era. Le faccio notare le differenze, cordialmente e in maniera rispettosa, ma lei, un po’ infuriata, ripete che quel modello è identico a quello che mi sta proponendo di acquistare. E questa cosa si è ripetuta per tre volte, in tre punti vendita differenti, con tre commessi differneti.

E ribadiamolo, allora: errare humanum est, perseverare autem diabolicum!

Un compleanno indimenticabile!

Sabato scorso ho festeggiato il mio compleanno con le mie amiche e i miei amici, siamo andati in pizzeria per una bella pizzata e poi al pub per berci tutti insieme una birra. È stata proprio una serata stupenda, abbiamo mangiato benissimo e ci siamo divertiti tantissimo.

Molti amici che non vedevo da un po’, perché residenti in altre città, mi hanno fatto proprio una sorpresa inaspettata, venendomi a trovare proprio per cena. I miei amici più cari avevano tenuto il segreto, ma si erano accordati con la pizzeria per aggiungere anche i loro posti a sedere, senza che io ne sapessi niente.

Mi hanno anche regalato la torta – io sono timida e molto riservata, odio dover spegnere le candeline e sentirmi cantare Tanti Auguri A Te quindi alla torta neppure ci avevo pensato! – e mi hanno sommersa di regali.

Carlo e Francesca mi hanno regalato una borsa di frange davvero bellissima, mentre Ludovica mi ha preso un set di creme biologiche alle quali facevo la corte da molto tempo. Greta, sapendo che lo volevo, mi ha regalato il Silk Epil 9, che andrà a rimpiazzare il vecchio epilatore che mi ha abbandonata dopo anni di onorata carriera. Antonio e Paola mi hanno regalato un bellissimo set di penne e pennini per la calligrafia, sapendo che è una mia passione immensa, mentre Agnese mi ha preso una bellissima agenda (mia altra grande passione) che non vedo l’ora di utilizzare.

È stata proprio una bellissima serata e il minimo che potessi fare per loro era offrirgli un drink al pub, dove abbiamo trovato altri amici ad aspettarci che, per lavoro, non potevano venire con noi a cena. Che compleanno davvero stupendo!