30/06/2009
Comunicato Stampa Selva di Chiaiano
Nasce il primo lotto del Parco pubblico all'interno della Selva di Chiaiano
La Giunta Municipale ha approvato il Piano urbanistico per l’attuazione del primo lotto del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, denominato ambito Tirone-Cupa Fragolara, all’interno della Selva di Chiaiano.
Il provvedimento dà il via libera ai progetti definitivi per i quattro interventi che ricadono nell’area. Saranno quindi realizzati accessi per la prima parte della nuova riserva che comprende un sistema di spazi aperti e attrezzati ed itinerari guidati che si snodano attraverso il suggestivo bosco di castagni.
Il percorso collegherà la cava Tirone con il suggestivo belvedere sulle cave di Via Comunale Margherita, fino alla cava comunale - allestita come bosco umido - che saranno tra loro collegate attraverso la cupa Fragolara.
I progetti, che prevedono un investimento di 7 milioni e mezzo di euro, sono finanziati dalla Regione Campania con Fondi per le Aree Sottosviluppate e dal Programma Operativo Regionale e rappresentano la prima parte del progetto di grande riqualificazione della Selva di Chiaiano, per il quale sono già stanziati 35 milioni di euro dalla Regione Campania.
La Selva di Chiaiano è una delle aree di maggiore pregio naturalistico previste dal PRG ed i relativi progetti di salvaguardia e valorizzazione devono essere proposti attraverso i Piani Urbanistici Attuativi di iniziativa pubblica o privata. Questo PUA è proposto dall'Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, l’ente istituito con Legge Regionale n. 17/2003.
Tutta l’area della Selva di Chiaiano è caratterizzata dalla presenza di numerose cave a fossa, abbandonate dopo l’interruzione delle attività estrattive. Il progetto proposto dall’Ente Parco approvato dalla Giunta darà modo di intervenire in questi ampi squarci praticati nella selva di castagno con opere destinate a sottrarre le cave all’abbandono, al degrado o, ancora peggio, ad usi impropri, come discariche abusive, da parte dei privati. Il piano prevede infatti la riqualificazione ambientale del territorio per ripristinare le condizioni morfologiche originarie e promuovere le attività funzionali al parco di uso pubblico e collettivo.
Gli interventi previsti sono destinati, in particolare, alla messa in sicurezza dei luoghi; al riutilizzo di questi ampi spazi per la creazione di ambienti con “nuovi livelli di naturalità” (regimentazione delle acque, sistemazioni a verde, formazione di bacini lacustri, ecc.) che consentano di svolgervi, anche con la dotazione di un minimo di attrezzature, attività per il tempo libero, sport, osservazione della natura e, quindi, l’apertura al pubblico.
I progetti, mitigando l’impatto ambientale prodotto dalle due cave sul contesto circostante, vanno a dotare, in particolare la ex cava Tirone, di servizi e attrezzature per il tempo libero ed altre attività connesse al parco. In una delle due ex cave, quella di proprietà comunale, viene addirittura proposta la realizzazione di una zona umida con un bosco di specie vegetali adatte a questo microclima.
Le due ex cave sono collegate da un corso d’acqua, la Cupa Fragolara, pesantemente alterato e degradato negli anni dal transito di camion utilizzati per il trasporto dei materiali estratti. Anche qui si punta al recupero ambientale di un’area profondamente degradata e abbandonata al termine delle attività estrattive, con opere che riguardano aspetti strutturali della configurazione del paesaggio e dell’equilibrio ambientale con particolare riferimento alla regimentazione delle acque. Si creerà così una sorta di corridoio ad alto valore ecologico che consentirà di attraversare a piedi uno dei luoghi più segreti e affascinanti della città quale è la selva di Chiaiano.
La realizzazione del belvedere consentirà poi di godere il paesaggio della selva da un punto di osservazione privilegiato e di facile accesso (strada Margherita) che, pur non interferendo con le zone più interne e protette, è collegato ad esse attraverso un percorso esistente e riqualificato dal progetto, che collega il belvedere con la Cupa Fragolara.
Nelle tecniche e nei materiali indicati si pone forte attenzione al minimo impatto ambientale privilegiando il legno e, in casi limitatissimi, materiali artificiali (cemento, pavimentazioni esterne impermeabili, ecc). I piccoli manufatti previsti si mimetizzeranno nel paesaggio circostante grazie alla copertura con tetti-giardini.
IL DETTAGLIO DEGLI INTERVENTI
Intervento 1: ex cava Tirone. L'area della cava di 25.746 mq, si trova ai limiti settentrionali della Selva, dove è presente il nucleo dell’abitato di Tirone. Essa costituisce il naturale punto di accesso al parco dall’area settentrionale. Il progetto prevede la sistemazione dell’ex cava come punto di accoglienza da cui si diparte il percorso della cupa Fragolara attraverso la Selva. In particolare sono previste:
la sistemazione della parte finale della via d'acqua cupa Fragolara nel punto in cui la cupa incontra l’imbocco della ex cava Tirone. Il percorso delle acque sarà separato dal percorso di accesso all'ex cava Tirone attraverso un accesso che scavalca con una passerella il percorso delle acque, senza impedirne così il libero deflusso, per accedere alla cava;
- la realizzazione di un parcheggio di 4000 mq per 10 pullman e 40 posti auto;
- la realizzazione di un’area attrezzata per pic-nic;
- la realizzazione di un edificio monopiano di 1500 mc. con ufficio informazioni ed accoglienza del parco;
- la realizzazione di un punto vendita dei prodotti tipici ed un centro di educazione ambientale con locali per conferenze didattiche ed un giardino di essenze locali;
- la realizzazione di un'area di verde attrezzato con giochi per bambini, spazio per spettacoli, due campi da gioco (calcetto e basket);
- la realizzazione di tre strutture per complessivi 2500 mc che accolgono i servizi per i campi gioco, la guardiania, l'infermeria, un punto ristoro.
Intervento 2: Cupa Fragolara. Il percorso oggetto dell'intervento copre un’area di 24.790 mq . E’ prevista la messa in sicurezza della cupa, che oggi versa in condizioni di degrado, migliorando e regolando la regimentazione delle acque, riqualificando il percorso pedonale e riconfigurando, con opere di ingegneria naturalistica, le scarpate che definiscono su entrambi i lati il percorso. Il risanamento idraulico e paesaggistico dello storico percorso Cupa Fragolara avrà il ruolo di asse portante dell'itinerario pedonale che attraversa la Selva e congiunge i tre interventi localizzati nelle due cave e il belvedere.
Intervento 3: Belvedere delle Cave. L'area copre una superficie di 7.439 mq e si trova in posizione sopraelevata rispetto alla Cupa Fragolara, in quota con la strada comunale Margherita, da cui si accede al belvedere.
E’ prevista:
- la realizzazione in ampliamento della sede stradale Margherita, per un tratto di circa 100 mt. di un percorso pedonale attrezzato protetto e con affaccio sul lato del parco che si conclude con un belvedere attrezzato con sedute;
- la bonifica e il recupero della via Savorella, un percorso sterrato che copre il salto di quota tra la strada Margherita e la Cupa Fragolara, prevedendo la configurazione del terrapieno a monte della via con sistemazioni a verde a quote diverse e la realizzazione di un locale seminterrato di 500 mc per i servizi e un punto informazioni.
Intervento 4: Bosco Umido. L'area dell’ex cava di proprietà comunale, concessa in comodato d'uso all'ente parco, è di 55.494 mq. Il progetto prevede:
- la stabilizzazione e la messa in sicurezza del territorio con opere di ingegneria naturalistica;
- la naturalizzazione dell’area con essenze locali e la creazione di un’area umida;
- la realizzazione di attrezzature ad uso naturalistico e didattico-ricreativo per un massimo di 1500 mc.
Il progetto consentirà l'accesso e la fruizione pubblica dell'area dell’ex cava più facilmente accessibile al pubblico.
Ufficio Stampa Comune di Napoli
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